Come affrontare il cambio stagione con il decluttering

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Hai mai sentito parlare di decluttering? Non preoccuparti, questo termine particolare ha un significato molto immediato: vuol dire semplicemente fare spazio, liberandosi degli oggetti vecchi, inutili o che non ci piacciono più.

Guru indiscussa di questa particolare attività di economia domestica è la giapponese Marie Kondō, che con il suo Il magico potere del riordino ha venduto più di 3 milioni di copie nel mondo (e con la successiva serie su Netflix si è guadagnata ben 2 candidature agli Emmy Awards).

Il metodo KonMari è piuttosto rigido e prevede il liberarsi di tutto ciò che non serve o che non ci dà gioia, in un colpo solo. Via il dente, via il dolore. Insomma, non è una metodologia adatta a tutti.

Organizzare l’armadio per il cambio stagione può essere meno traumatico e molto più semplice, seguendo alcune piccole regole di decluttering alla portata di tutti.

Ecco i nostri consigli:

  1. Inizia svuotando tutto l’armadio
    Questo primo passo ti aiuterà a comprendere quanti vestiti hai veramente e ti permetterà di pulire a fondo il mobile, per proteggerti da polvere, tarme e altri insettini fastidiosi.
  2. Rammenda quello che serve
    Hai in armadio da mesi un paio di jeans, perché si è rovinato l’orlo? È il momento giusto per rammendarli o portarli in sartoria. Non buttare ciò che può essere ancora utilizzato: è uno dei tanti modi per rendere la vita più sostenibile.
  3. Elimina gli abiti rovinati
    Usa un sacco delle immondizie adeguato, da portare successivamente in discarica (o dove necessario). Informati con il tuo Comune sulla raccolta differenziata dei rifiuti tessili: da marzo 2022 è obbligatoria.
  4. Seleziona quello che non userai più
    Da quanto non usi quell’abito? È ancora della tua taglia? Lo stile ti piace ancora oppure no? Metti da parte tutto l’abbigliamento che sicuramente lascerai nell’armadio a prendere polvere: puoi regalarlo a qualche amico oppure donarlo a chi ne ha bisogno.

L’ultimo consiglio è forse il più importante: non farti prendere dall’emotività. Non serve tenere tutto, perché non tutto è per forza collegato a un ricordo o a un momento felice: potresti ritrovarti con centinaia di abiti accumulati, senza nessun reale bisogno.

D’altro canto non farti prendere dal minimalismo estremo: tra un anno potresti pentirti di aver regalato quel maglione che invece oggi è tornato di moda.

Copertina by Sarah Brown on Unsplash

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