Funghi Portobello: caratteristiche e idee in cucina

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Ti è mai capitato di vedere sul piatto un fungo talmente grande da chiederti se fosse vero? Probabilmente si trattava di un Portobello o – per essere più scientifici – di un Agaricus bisporus var. Avellanus. La famiglia (Agaricus) è la stessa degli Champignon e dei Prataioli, dai quali si differenzia sostenzialmente per tre fattori: una dimensione maggiore, il color marrone delle lamelle e un sapore più intenso.

L’origine del nome (spesso all’estero trasformato in portabella) è ancora un’incognita. Secondo molti è un riferimento a Portobello Road, le celebre via di Londra dove ogni giorno si tiene un celebre mercato ricco di prodotti raffinati e gourmet. Poteva essere venduto altrove questo maestoso e pregiato fungo italiano?

Caratteristiche e usi dei funghi Portobello

I funghi Portobello sono considerati un superfood da chi segue una dieta vegana. Sono infatti ricchi di vitamine B e C, contengono più potassio di una comune banana e sono totalmente privi di zuccheri. Sono inoltre un’ottima fonte di proteine, cosa che li rende un’alternativa ideale a carne, pesce e uova.

Il gusto è molto simile agli champignon ma, come anticipato, è leggermente più intenso, seppur delicato rispetto a moltissimi altri funghi. Una caratteristica peculiare dei Portobello è la loro capacità di assorbire (in parte) il sapore degli altri ingredienti: si prestano quindi benissimo a tantissime ricette!

Idee e ricette con i funghi Portobello

Come anticipato, i funghi Portobello sono amatissimi da chi segue una dieta vegetariana e vegana. La loro consistenza è molto soda e la grandezza li rende altamente versatili: possono infatti essere usati interi (solo la cappella ovviamente), a fettine o a dadolate.

Spesso vengono semplicemente arrostiti e trasformati nell’ormai noto portobello burger: è sufficiente eliminare le parti più dure, pulire la cappella con un panno umido e lasciare marinare circa 15 minuti prima di grigliare.

Alternativa interessante è la ricetta dei funghi Portobello ripieni: le cappelle si trasformano in questo caso in “scodelline”, da riempire con la farcitura preferita e cuocere al forno per circa 20 minuti a 200°C. Puoi utilizzare una classica gratinatura, un mix di formaggi o – perché no – della salsiccia con qualche verdura.

Ovviamente, oltre a queste, le idee sono infinite e vanno dalle polpette all’hummus, passando dalle zuppe alle innumerevoli cotture da fornello (funghi trifolati, saltati sul wok, fritti, grigliati, ecc…). Insomma, spazio alla fantasia!

Ecco alcune idee interessanti da Instagram, alle quali ispirarsi.

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