Prosciutto di San Daniele: caratteristiche, abbinamenti e ricette

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Il Prosciutto di San Daniele è un tesoro culinario del Friuli Venezia Giulia noto per la sua qualità superiore e la sua storia di lunga tradizione. Come il Prosciutto di Parma e il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo è un prodotto DOP e come tale la sua produzione segue un rigido disciplinare.

Oggi scopriamo insieme cosa lo rende unico.

Le caratteristiche del Prosciutto di San Daniele

Il Prosciutto di San Daniele si distingue per diverse caratteristiche che lo rendono unico nel suo genere.

Innanzitutto può essere prodotto solo a partire da cosce di suino italiano di alcune razze specifiche, prodotte e lavorate in 10 Regioni: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. 

L’unico ingrediente aggiunto è il sale, rigorosamente di tipo marino a secco.

Il Prosciutto di San Daniele viene stagionato naturalmente per almeno 13 mesi, esclusivamente a San Daniele, in provincia di Udine. Durante questo periodo sviluppa il sapore delicato e la consistenza morbida che lo contraddistinguono.

La sua forma caratteristica “a chitarra” è ottenuta manualmente dai maestri norcini (i mastri salumieri)!

Il colore del Prosciutto di San Daniele è un rosa tenue con infiltrazioni di bianco, che indicano una stagionatura appropriata.

Come abbinare il Prosciutto di San Daniele

Per assaporare appieno il Prosciutto di San Daniele, è importante abbinarlo a ingredienti che riescano a valorizzarne il gusto pregiato.

Due grandi classici per servirlo sono i grissini e il pane: una tartina (crostino) con qualche bella fetta di prosciutto di San Daniele è il modo migliore per gustarlo!

Il dolce sapore del melone e del fico si sposano perfettamente con la delicatezza sapida di questo salume. Tra la frutta si possono però scegliere anche elementi più acidi, come i frutti di bosco, l’ananas e le ciliegie, per creare abbinamenti interessanti.

Tra le verdure ci si può perdere: per l’estate puoi servire il San Daniele con le melanzane, i peperoni, le zucchine o una semplice insalata verde; in inverno puoi optare per il Radicchio Rosso di Treviso Tardivo, mentre in primavera puntare sulla delicatezza degli asparagi.

Tra i formaggi hai l’imbarazzo della scelta, ma se non vuoi sovrastare il gusto del prosciutto crudo punta su una tipologia poco saporita, come un Montasio o un Asiago fresco.

Vuoi provare una ricetta tipica? I Tagliolini alla San Daniele ti lasceranno senza fiato. Il prosciutto crudo tagliato a coltello viene rosolato nell’olio evo e mescolato alla crema di latte; i tagliolini si cuociono quindi nella crema, allungata con dell’acqua. Si serve il tutto con i semi di papavero e un’abbondante fetta di Prosciutto di San Daniele tagliata sottile, aggiunta al momento dell’impiattamento sopra la pasta!

Per l’antipasto invece punta sul semplice: il San Daniele tagliato a fette fine, una piccola mozzarella di bufala e la giardiniera di verdure, rigorosamente preparata in casa.

Che vini abbinare al Prosciutto di San Daniele?

La complessità organolettica del San Daniele richiede un vino ben strutturato e con un buon tenore alcolico, meglio se bianco: il Friulano e la Ribolla Gialla, vitigni storici della Regione, si sposano quindi alla perfezione con questa eccellenza gastronomica.

Se preferisci una bolla, opta invece per un Metodo Classico, come un Franciacorta, un Trento DOC o un Roero.

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