Tè nero, bianco, verde, oolong e rosso: conosci le differenze?

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Quello del tè è un mondo da scoprire, con una storia millenaria. Lo possiamo trovare in commercio di tantissimi modi: in foglie, in bustina, alla frutta, speziato, deteinato… e chi più ne ha, più ne metta.

Alla base però c’è sempre (o quasi) una varietà particolare di tè, che dona alla bevanda colori e sapori diversi, e proprietà particolari.

La prima discriminante è ovviamente il contenuto di teina, che non è altro che caffeina, anche se chiamata in modo diverso; possiamo avere tè molto eccitanti (come il nero) o quasi innocui (come il verde).

Oggi scopriamo insieme le particolarità dei tè più diffusi!

Tè nero: energetico

È la varietà più diffusa, ricavata dalle foglie di Camellia sinensis macerate e fermentate. Tra i diversi tè è il più ricco di teina: è quindi consigliato berlo al mattino ed evitarlo in prossimità del sonno.

Contiene molto fluoro (ottimo per i denti!) ma al tempo stesso macchia lo smalto; ricordati di lavare sempre i denti dopo averlo bevuto.

È sconsigliato per chi è anemico o segue una dieta vegetariana o vegana, perché rallenta l’assorbimento del ferro.

Grazie alla presenza dei tannini è inoltre utile in caso di nausea e dissenteria.

Tè verde: diuretico

Deriva anch’esso dalle foglie di Camellia sinesis, ma la sua lavorazione è diversa da quella del tè nero. Non viene infatti lasciato fermentare, mantenendo così il suo colore verde.

È povero di caffeina, ideale quindi anche di pomeriggio. Il suo alto tenore di vitamina C lo rende però sconsigliato la sera.

Viene spesso chiamato il “tè dimagrante”: è altamente diuretico e ricco di EGCG, un polifenolo che accelera il metabolismo. Ovviamente aiuta la perdita di peso se abbinato a una dieta equilibrata e a sufficiente attività fisica!

Si sconsiglia infine in gravidanza, perché può diminuire l’assorbimento dell’acido folico.

Tè bianco: antiage

È uno dei tè meno conosciuti e più pregiati, ottenuto selezionando i germogli, ancora ricoperti di una peluria color argento, e lasciandoli essiccare molto poco all’aria.

Questo fa sì che il tè bianco contenga quantità elevate di polifenoli, considerati dei super-alleati contro i radicali liberi. Questa proprietà lo sta rendendo sempre più popolare come bevanda antiage.

Il tè bianco contiene meno teina e il suo gusto è molto delicato: a un palato non allenato potrebbe quasi sembrare insapore.

Tè Oolong: saporito

Chiamato anche “drago nero”, “tè blu” o “tè azzurro”, viene ottenuto attraverso una fermentazione parziale delle foglie ed è molto pregiato.

È un’ottima fonte di antiossidanti (ottimi contro l’invecchiamento cellulare) e contiene un livello medio di caffeina (più del tè verde ma meno del tè nero). Queste due caratteristiche lo rendono molto ricercato sia da chi cerca di perdere peso, sia da chi è molto attento alla bellezza della sua pelle.

Il suo sapore è molto particolare: in base al grado di fermentazione e al tempo di infusione in acqua calda può essere floreale, terroso, affumicato o addirittura quasi burroso.

Tè rosso: digestivo

Il tè rosso… non è un tè! A differenza dei precedenti, infatti, deriva dalle foglie di una pianta leguminosa sudafricana, lasciate fermentare e successivamente essiccate.

Chiamato anche Rooibos, è naturalmente privo di caffeina e può quindi essere bevuto più frequentemente e lasciato in infusione più a lungo.

Come i tè più tradizionali contiene vitamina C ed è ricco di flavonoidi, utilissimi come antiossidanti e antinfiammatori. Il Rooibos viene spesso consigliato per disturbi digestivi, nausea e coliche, anche per i bambini. È l’ideale dopo un’abbuffata a tavola!

Qual è il tuo preferito?

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