Yoga e pilates: le differenze

752

Stai pensando di iscriverti in palestra e vuoi scegliere una disciplina a basso impatto o da affiancare ad altre attività cardio? Probabilmente hai già considerato yoga e pilates, simili sulla carta ma diversi per obiettivi e modi di praticare.

A unire i due sport è sicuramente in prima battuta l’approccio: si tratta infatti di due discipline dove la respirazione e la postura sono i cardini fondamentali. Attraverso una serie di esercizi ripetuti più volti con forte attenzione alla tecnica, è possibile ottenere svariati benefici, comuni a entrambe le pratiche:

  • muscoli più elastici e flessibili
  • migliore postura ed equibrio
  • rafforzamento dei muscoli addominali e delle gambe

A tutto ciò si aggiunge una maggior consapevolezza della respirazione.

Ma in cosa differiscono yoga e pilates?

Yoga

Lo yoga, nato in India più di 5.000 anni fa, è una vera filosofia di vita, che va ben oltre i 60 o 90 minuti di pratica. Include principi di comportamento, meditazione e la ricerca continua di un equilibrio tra mente, corpo e spirito.

I benefici principali che se ne possono trarre sono tre: una maggior coordinazione dei movimenti, un miglior equilibrio e un allungamento delle strutture muscolari. A livello mentale aiuta invece a controllare la rabbia e l’iperattività, migliorando la capacità di concentrazione.

Esistono diverse tipologie di yoga, adatte a esigenze e capacità differenti:

  • Ashtanga, Vinyasa e Power yoga sono pratiche dinamiche, che tengono un ritmo sostenuto sincronizzato con il respiro.
  • Hatha Yoga e Iyengar sono tipologie più statiche, dove le asana (le posizioni) vengono mantenute a lungo, con un approccio più posturale.
  • Hot e Bikram Yoga si svolgono in una stanza riscaldata fino a 40°C, per un’attività più intensa e disintossicante.
  • Ananda e Raja Yoga sono invece stili meditativi, che aiutano a portare la mente e uno stato di calma e rilassamento.

Pilates

Il Pilates viene da molti considerato una pratica atletica e fisioterapica: nasce infatti all’inizio del ‘900 come ginnastica per migliorare la forma fisica in casi di salute cagionevole, come il rachitismo. Il metodo di Joseph Hubertus Pilates ha raggiunto poi la sua fama nel mondo a metà secolo grazie alla danza, come attività riabilitativa in caso di infortuni dei ballerini. Si è poi diffuso alla riabilitazione per altri sport, come la pallacanestro.

Gli esercizi, che si sviluppano a corpo libero o con attrezzi (ad esempio elastici, cerchi, palle mediche), hanno l’obiettivo principale di migliorare la tenuta muscolare, soprattutto del tronco. L’effetto più evidente è sulla colonna vertebrale, che risulta più stabile, e sull’aspetto fisico.

Cosa scegliere tra yoga e pilates?

La scelta tra yoga e pilates dipende innanzitutto da obiettivi ed esigenze: con lo yoga l’effetto è su corpo e mente, per rilassare e tonificare al tempo stesso; il pilates aiuta invece a tonificare i muscoli e a rimodellare il corpo, senza incidere sull’ambito spirituale della persona.

Cover foto di Junseong Lee su Unsplash

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Close